diariodiari

....nel labirinto senza fili

27 February, 2006

Devilin & la Biond Girl

Dopo qualche anno che non mi mascheravo, io e la mia amica fran (non la chiamo mai così ma a volte lei si firma così e lo trovo divertente) ci siamo lanciate in quest'euforia autogeneratasi e ci siamo vestite in maschera: lei da diavoletto - facile da riconoscere per Cornetti & Forcone - e io da Assunta Patanè alias La ragazza con la pistola. Beh, ci fosse stato uno che avesse capito!!! Ero vestita anni '60, all black con super mini, stivali, accessori vintage, parruccona bionda platinissimo (in verità bianca, ma la fantasia doveva aiutare...e anche l'alcol) e soprattutto la pistola!!! La mitica pistola argento modello "carabinieri" che la fran ha scovato per me dopo un'intensa ricerca di mercato in cui ci siamo imbattute in carabine (troppo pirata), raggi laser (troppo moderno), revolver (troppo sceriffo), con tanto di tamburo per sparare ben 8 colpi, peccato che i colpi erano stati fregati dalla Anonima Simpaticoni Fottitori di Pallottole Altrui.
Famiglia accondiscendente a parte (entusiasta a pagamento), i commenti alla mia "mise" sono stati nell'ordine:
espressione interrogativa dei conoscenti e risposta tra il divertito e l'imbarazzato "...ah!"; sguardo scrutatore degli sconosciuti con espressione del tipo "ma da cosa è vestita quella lì? da battona no, è troppo vestita....."; per finire con il commento dell'amico incontrato per caso: "da ragazza pistola?" ...Pistola sarai te, 'gnurant!!!
Insomma, potevo sembrare una mezza bond girl, o meglio la Biond Girl (aspirante Bo Derek, per rimanere in annata).
Dimenticavo il mitico ziopaolo che ci ha chiesto: "ma due ragazze giovani e carine come voi devono proprio andare in giro armate di pistola e forcone?"
e la fran: "ormai per acchiappare un uomo o lo minacciamo con la pistola o lo inforchiamo!!!"

09 February, 2006

Pensieri preziosi

No, non vi aspettate nulla di prezioso fra i miei pensieri, è il titolo originale di una mostra di gioielleria contemporanea che ho visitato a Padova. Preziosi sono quindi i pensieri creativi di queste artiste orafe che con la loro abilità sanno poi trasformarli in spille, anelli, collane. Il mio, lo ammetto, è un interesse di parte perché l’artista ce l’ho in famiglia, ma questa mostra mi ha fatto emozionare più di altre, forse per l’ambientazione sacra in cui gli antichi affreschi contrastano con le opere contemporanee, o forse perché è tutta al femminile. Sette artiste donne, più o meno coetanee, di varia provenienza, con percorsi artistici differenti. Quello che le accomuna sono le doti straordinarie di visione: visione della materia, della trasformazione, del bello mai fine a se stesso. La bellezza di ciascun pezzo non sta nel semplice risultato finale, ma nel percorso che lo ha fatto ideare, trasformare, compiere. In altre parole, nascere, crescere, vivere. E la linfa vitale di queste opere sta nella passione delle donne che le hanno create e nella sensibilità di chi le ascolta col cuore, più che guardarle con gli occhi. Grazie Ale.

06 February, 2006

Srotolando verso sud

Il primo post di ari...che emozione! Chissà se riusciro' a srotolare il gomitolo aggrovigliato dei miei pensieri e uscire dal labirinto...con o senza il minotauro?